EarthBi: a Biodegradable and Compostable Bioplastic

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    Biodegradability vs Compostability: meanings and differences

    In the bioplastics sector, the words biodegradable and compostable are of fundamental importance and could be seen as synonyms. In reality, they are two distinct and defined processes that produce healthy but different effects on the environment.

    Here is a small in-depth analysis to better understand the meaning of these two terms.

    Biodegradability of a material is the natural decomposition of it into simple substances that occurs through the enzymatic activity of microorganisms in relation to certain environmental conditions such as atmospheric agents and bacteria.

    In this sense, even the organic waste of human activities can be removed by natural degradation or biodegradation, identifying, for the specific material, the ideal environment and timing to maximize the effectiveness of the process.

    For example, some materials break down more easily in cold and dry environments, while others in hot and humid environments. Some react quickly to the effect of sunlight, others are faster biodegradable if immersed in water … and so on.

    The biodegradability classification of a material essentially considers the following factors:

    • chemical nature of the substance or material to be biodegraded
    • environmental conditions of biodegradation
    • estimate of the biodegradation time

    The compostability of a material, on the other hand, involves the transformation into compost, that is the final product deriving from the biodegradability process. The compost is comparable to a fertile soil, it is rich in nutrients and is used mainly in gardening and organic farming. It can therefore be used as a soil amendment, fertilizer and natural pesticide.

    In essence, composting can be defined as the accelerated biodegradation process thanks to optimized circumstances. It can also be performed on a small scale and, therefore, at a domestic-amateur level, or at an industrial level, using special systems that guarantee the correct management of the process.

    Having said that, it is possible to guess the fundamental difference between the biodegradability and compostability of a material, where in the first case the process is meant as natural, but without excluding human intervention for the purpose of process optimization, reproducing the optimal conditions to speed up the timing of decomposition; in the second case, instead, human management is necessary and a final product is created.

    EarthBi bioplastics advantages: Biodegradable and Compostable

    With the problem of pollution caused by plastic, the different types of bioplastics become the eco-sustainable alternative solutions thanks to their specific biodegradability and / or biobased characteristics.

    biodegradable vs compostable

    EarthBi bioplastic is inserted into this perspective among the bioplastics that implement the process of natural degradation or biodegradation in the presence of optimal environmental conditions.

    As described above, biodegradability can occur both in completely natural situations, such as in the case of products thrown into the environment that are not destined for collection, and through a process that involves human management capable of reproducing ideal environmental conditions by optimizing the timing of material degradation.

    Not only that, the EarthBi bioplastic is also compostable, that is in case the biodegradation takes place through human intervention it is possible to generate the compost and this thanks to its biobased formula, that is based on PLA produced by sugarcane processing waste . The compost resulting from the biodegradation of EarthBi bioplastics will therefore be rich in renewable nutrients that do not contaminate the environment, but rather make it fertile.

    This feature also generates several secondary advantages such as the reduction of toxic fumes emitted during the insertion phase of the bioplastic material inside the incinerator, further facilitating the disposal inside the implants during the treatment.

    Cleaner air, reduction of pollution from plastic waste and support for agriculture are the benefits of using EarthBi bioplastics in various industrial sectors.

    Despite these excellent peculiarities, the bioplastics market such as EarthBi is still in an embryonic stage as it represents only a small slice of the total plastic market that still sees the primacy of petroleum-based plastics such as PET, PP and PE.

    Of course, if the pollution emergency is proportional to the plastic market, then renewable resources capable of regenerating the planet are the ideal answer for the imminent future.

    Finally, there are European directives on compostability of packaging, EN 13432 and EN 14995 standards which specify that both the plastic and all the other components of the product must be commercially compostable, such as the residues present in the container, colors, labels, glues. Furthermore, these compostable products and materials must promote high quality compost and ensure its safe application.

     

    EarthBi: https://earthbi.io 


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    EarthBi: una bioplastica biodegradabile e compostabile

    Biodegradabilità vs Compostabilità: significati e differenze

    Nel settore delle bioplastiche, le parole biodegradabile e compostabile sono di fondamentale importanza e potrebbero risultare come sinonimi. In realtà si tratta di due processi ben distinti e definiti, che producono effetti sani ma differenti nell’ambiente.

    Ecco un piccolo approfondimento per comprendere meglio il significato delle due terminologie.

    La biodegradabilità di un materiale è la scomposizione naturale dello stesso in sostanze semplici che si verifica mediante attività enzimatica di microrganismi in relazione a determinati condizioni ambientali come agenti atmosferici e batteri.

    In questo senso, anche i rifiuti organici delle attività umane possono essere rimossi mediante degradazione naturale o biodegradazione, individuando, per il materiale specifico, l’ambiente ideale e le tempistiche così da massimizzare l’efficacia del processo.

    Per fare un esempio, alcuni materiali si scompongono più facilmente in ambienti freddi e secchi, mentre altri in ambienti caldi e umidi. Alcuni reagiscono in modo rapido all’effetto della luce solare, altri sono più velocemente biodegradabili se immersi nell’acqua… e via dicendo.

    La classificazione di biodegradabilità di un materiale considera essenzialmente i seguenti fattori:

    • la natura chimica della sostanza o materiale da biodegradare
    • le condizioni ambientali di biodegradazione
    • la stima del tempo di biodegradazione

    La compostabilità di un materiale, invece, prevede la trasformazione del compost, ovvero quel prodotto finale derivante dal processo di biodegradabilità. Il compost è paragonabile ad un terriccio fertile, è infatti ricco di sostanze nutritive ed è usato principalmente nel giardinaggio e nell’agricoltura biologica. Può essere quindi utilizzato come ammendante del terreno, fertilizzante e pesticida naturale.

    In sostanza, il compostaggio può essere definito come il processo di biodegradazione accelerato grazie a circostanze ottimizzate. Inoltre può essere eseguito su scala piccola e, quindi, a livello domestico-amatoriale, oppure a livello industriale, utilizzando impianti appositi che garantiscono la corretta gestione del processo.

    Fatta questa premessa, si può intuire la differenza fondamentale tra biodegradabilità e compostabilità di un materiale, dove nel primo caso il processo s’intende naturale, ma senza escludere l’intervento umano a scopo di ottimizzazione del processo riproducendo le condizioni ottimali per velocizzare le tempistiche di scomposizione; nel secondo caso, invece, la gestione umana è necessaria e viene creato un prodotto finale.

    I vantaggi della bioplastica EarthBi: Biodegradabile e Compostabile

    Con il problema di inquinamento causato da plastica, le diverse tipologie di bioplastiche diventano quelle soluzioni alternative eco-sostenibili grazie alle loro caratteristiche specifiche di biodegradabilità e/o biobased.

    biodegradable vs compostable

    La bioplastica EarthBi si inserisce in quest’ottica tra le bioplastiche che attuano il processo di degradazione naturale o biodegradazione in presenza di condizioni ambientali ottimali.

    Come descritto nel paragrafo precedente, la biodegradabilità può avvenire sia in situazioni del tutto naturali, come nel caso di prodotti gettati nell’ambiente che non vengono destinati alla raccolta, sia attraverso un processo che prevede la gestione umana in grado di riprodurre condizioni ambientali ideali ottimizzando così le tempistiche di degradazione del materiale.

    Non solo, la bioplastica EarthBi è anche compostabile, e cioè nel caso in cui la biodegradazione avvenga attraverso l’intervento umano è possibile generare il compost e questo grazie alla sua formula biobased, basata cioè su PLA prodotto dagli scarti di lavorazione della canna da zucchero. Il compost derivante dalla biodegradazione della bioplastica EarthBi sarà, dunque, ricco di sostanze nutritive rinnovabili che non contaminano l’ambiente, ma anzi lo rendono fertile.

    Questa caratteristica genera anche diversi vantaggi secondari come la riduzione dei fumi tossici emessi nella fase di inserimento del materiale bioplastico dentro l’inceneritore, facilitando ulteriormente lo smaltimento all’interno degli impianti durante il trattamento.

    Aria più pulita, riduzione dell’inquinamento da rifiuti plastici e supporto all’agricoltura sono i benefici dell’utilizzo della bioplastica EarthBi nei diversi settori industriali.

    Nonostante queste eccellenti peculiarità, il mercato delle bioplastiche come EarthBi è ancora in una fase embrionale poiché rappresenta soltanto una piccola fetta del mercato totale della plastica che vede ancora il primato delle plastiche derivanti da petrolio come il PET, PP e PE.

    Certo che se l’emergenza inquinamento è proporzionale al mercato della plastica, allora le risorse rinnovabili in grado di rigenerare il Pianeta sono la risposta ideale per l’imminente futuro.

    Infine, esistono delle direttive europee sulla compostabilità degli imballaggi, le norme EN 13432 e EN 14995 che specificano che sia la plastica sia tutti gli altri componenti del prodotto debbano essere commercialmente compostabili, come ad esempio i residui presenti nel contenitore, colori, etichette, colle. Inoltre, tali prodotti e materiali compostabili devono favorire un’alta qualità del compost e garantire un’applicazione sicura dello stesso.

     

    EarthBi: https://earthbi.io